Dedico questo articolo ad un Uomo che ha scelto di “Essere Padre” vivendo l’aspetto della Disabilità come Opportunità!

La “Vera Genitorialità” dovrebbe essere vissuta oltrepassando il legame di sangue, e andando oltre il concetto duale del volere un maschio o una femmina.

Ma più di ogni altra cosa, credo che la Vera Genitorialità si dovrebbe vivere superando l’aspetto esteriore di bello/brutto, sano/malato, buono/cattivo.

I genitori dovrebbero essere coloro che riconoscono nei figli le risorse e le capacità, aiutandoli a svilupparle, per assicurargli autostima e autonomia.

Chi conosce la mia Visione Olistica, sa perfettamente che non bisogna soffermarsi sull’aspetto Fisico, perché in realtà siamo Anime in Cammino sulla Terra per fare esperienza attraverso il Corpo e l’Amore.

Quando ho letto queste parole rilasciate in una intervista:

“Le nostre vite erano già unite dal Destino credo fermamente che fossimo già nati per stare insieme”.

…Ho avvertito il bisogno di raccogliere informazioni e poter raccontare la sua bellissima testimonianza.

Ma di chi parliamo?

Eccolo nella foto, Luca Trapanese, papà single che ha adottato una bimba di 30 giorni, rifiutata alla nascita dalla famiglia di origine, e da altre famiglie in lista per l’affidamento.

La società purtroppo molto spesso, vede nella Disabilità solo i limiti e le difficoltà.

È indiscutibile che lo sia, ed è per questo che ammiro chi fa la difficile scelta di dare in adozione un figlio malato, e chi accetta di adottare un figlio nonostante la sua malattia.

Le persone normalmente si augurano di non dover incontrare la Disabilità nella propria Vita, ritenendosi fortunati di non avere handicap o di non avere un parente o amico disabile.

Ecco perché questa persona merita la mia attenzione e quella di tante altre persone. È una persona diversa. Un’ Anima Speciale.

Luca è un uomo di 42 anni che fin da giovane scopre una vocazione: quella di voler aiutare e assistere gli altri, soprattutto le persone disabili.

Il mondo della Disabilità per lui è un mondo di “diversi” e quindi ha sempre sentito di poter ricevere ricchezza.

Luca, infatti è un sostenitore di alcune associazioni impegnate nel supportare la Disabilità fra cui “A ruota libera“.

Nel 2017 la relazione con il suo compagno si chiude, ma resta il suo progetto di Essere Padre e così decide di iscriversi al Registro italiani per gli affidi.

Quando a Luglio viene chiamato dal Tribunale dei minori di Napoli, è felice ed emozionato di coronare il suo desiderio di paternità.

Alba è una bambina con Sindrome Down rifiutata da 30 famiglie prima che il Giudice offrisse a Luca questa meravigliosa opportunità.

La storia di Alba si può leggere anche nel libro “Nata per te”.👉In questo link troverete anche un’anteprima del libro.

Luca Trapanese ha scritto il libro per lasciare la sua testimonianza e la sua scelta di volere una figlia disabile, perché nella diversità non c’è nulla di cui vergognarsi.

Queste le sue parole:

“Ad Alba dirò sempre la verità, non è una bambina malata ma diversa e che sua madre l’ha lasciata in ospedale perché sapeva che sarei andato io a prenderla”.

Per Luca la mamma di Alba è una donna che, con grande Coraggio, Dignità e Civiltà, ha fatto un gesto d’amore.

Ha portato avanti la gravidanza consapevole di non poter essere la madre che sua figlia meritava.

La scelta di questa madre, la considero anche io una grande scelta di Amore!

In questo modo ha offerto alla bambina la possibilità di essere adottata da una famiglia che desiderasse realmente, avere una figlia disabile, piuttosto che prendersi cura di lei per obbligo.

L’omosessualità di Luca, porta come conseguenza naturale, il fatto che sia impegnato nel crescere ed educare sua figlia senza una madre, sebbene come figura femminile di riferimento ci sia una Tata.

Questo non rappresenta affatto un limite.

La riflessione nasce soprattutto perché 30 coppie, ritenute idonee dal Tribunale, non hanno accettato l’adozione.

Se consideriamo che, se non ci fosse stato lui, Alba avrebbe dovuto vivere in una casa-famiglia, senza le attenzioni, le cure e l’amore profondo, direi che è un dettaglio trascurabile.

La verità indiscussa è che Alba abbia trovato un padre e Luca abbia trovato una figlia.

Considerando poi che in Italia, la classica famiglia tradizionale è in crisi e, questa generazione vede molti genitori single separati, crescere i figli da soli.

Mi auguro con tutto il cuore che Alba possa crescere in un Mondo Migliore, che venga accolta a scuola da bambini e insegnanti che la vedano come una bambina e non come una bambina Down.

Mi auguro che un domani, Alba come tante altre persone Down, possa integrarsi nel mondo del lavoro e sopratutto, che venga vista per le sue qualità e le sue potenzialità.

Mi auguro che da adulta, Alba possa vivere in una società evoluta, e che possa essere vista da un Uomo non come una persona disabile, ma come Donna.

Oggi ho voluto raccontarvi questa storia non solo perché è una Bella Storia, ma perché rappresenta l’evidente cambiamento che ci stiamo accingendo a vivere.

Rappresenta l’evidente manifestazione che l’Amore è Amore.

…E l’Amore è il seme cosmico che ci ricorda che siamo Anime venute sulla terra a fare esperienza fisica.

Cone anticipavo all’inizio la mia Visione Olistica mi porta ad affermare questo concetto fondamentale:

Le Anime non hanno identità sessuale, non hanno genere sessuale, non hanno orientamento sessuale.

…E le Anime che scelgono dei Corpi diversi, dei Corpi malati, dei Corpi deformati, hanno una Grande Missione.

La loro Missione risiede nel contribuire a sensibilizzare attraverso le loro storie i cuori e le menti di persone chiuse, che rifiutano la diversità per paura e per ignoranza.

Il mio personale augurio per Alba e per tutti i bambini disabili è anche un impegno professionale: offrire un Mondo Migliore in cui vivere, grazie al mio lavoro di Consulente Olistica del Benessere.

Un Abbraccio Cosmico

AnnA❣