L’Educazione sessuale nelle Scuole italiane è pressoché inesistente. Non è una materia disciplinare e ai Dirigenti scolastici viene lasciata la facoltà di decidere in che misura trattare questo tema intriso di Tabù, osteggiato molto spesso dai genitori.

Ho invitato Bianca nel mio Studio a prendere una tisana: era da molti mesi che non ci vedevamo, e chiacchierando mi racconta della sua esperienza come Professoressa di Scienze, durante una supplenza in una Scuola di Ferrara.

Grazie alla sua preziosa testimonianza posso scrivere questo articolo per raccontare alcuni episodi accaduti in una classe di Prima Media. Una classe in cui vi sono “bambini” di 10/11 anni.(Troverete il video a fine articolo)

Partendo dal presupposto che, alle soglie dell’Era 3.0 (ovvero del Terzo Millennio), 🤐 in Italia, molti genitori si vergognano di parlare ai propri figli di Sessualità, e poiché gli stessi genitori, rifiutano che possano ricevere informazioni a Scuola ci ritroviamo bambini e teenager privati di lezioni che riguardano l’Educazione Sessuale.

Fortunatamente ci sono persone come me e Bianca che invece hanno avuto la fortuna di avere un genitore, o entrambi i genitori che hanno svolto bene questo compito. 👍🏅

Infatti quando in famiglia o a Scuola si hanno genitori o professori in grado di insegnare l’educazione sessuale, con naturalezza, tutto diventa più semplice.

Io e Bianca grazie al fatto che abbiamo ricevuto fin da piccole risposte alle nostre domande senza imbarazzo o disapprovazione, siamo diventate adulte in grado di spiegare, di ascoltare e di parlare di sessualità, liberamente, senza tabù. Ma rispetto a tante altre persone, ci sentiamo delle mosche bianche.

In questa Intervista Live ho compreso, grazie alla sua testimonianza, non solo l’importanza, ma la necessità di insegnare Educazione Sessuale, soprattutto a Scuola, affinché un bambino di 10 anni non faccia delle affermazioni tali, da farci pensare che abbia ascoltato discorsi inappropriati o ad immagini pornografiche.

A Scuola si va per imparare, e fin dalle Scuole Elementari si dovrebbe insegnare non solo a leggere e a scrivere, ma anche come relazionarsi con se stessi e con gli altri. La pubertà è una fase transitoria delicata perché pone le basi per un sano sviluppo e una corretta salute sessuale.

A partire dall’ultimo anno di Scuola Elementare, i bambini avrebbero bisogno di un supporto educativo che riguardi la sfera affettiva emotiva e sessuale.

Questi bambini per la maggior parte, assimilano informazioni frammentate con il risultato di avere dubbi, e crescere con errate convinzioni. Talvolta possono fraintendere le conversazioni ascoltate in famiglia oppure non essere in grado di elaborare messaggi ascoltati nei programmi spazzatura in TV.

Guardano pubblicità o video musicali con pesanti riferimenti sessuali, lo stesso vale per i videogiochi o nei cartelloni pubblicitari e, se hanno amici o cugini più grandi hanno accesso a video con esplicite immagini e contenuti vietati ai minori di 18 anni.

Arrivano alla loro prima esperienza sessuale troppo tardi o troppo presto senza che qualcuno abbia spiegato loro come vivere la “Prima Volta” in totale sicurezza e privi di consapevolezza.

Ci sono bambine che non sanno cos’è il Menarca, (Ciclo Mestruale), e quando arriva lo vivono in modo traumatico e lo stesso vale per i bambini che vivono il Semenarca, o Spermarca senza un’adeguata preparazione.


Le conseguenze psicologiche traumatiche, per questa mancanza di informazioni, non solo è da evitare, ma quando si verificano, non sono da sottovalutare. Informare correttamente gli adolescenti e preadolescenti è un dovere di tutti i genitori e, soprattutto del Sistema Scolastico.

I bambini hanno il diritto di essere supportati da noi adulti, e noi adulti abbiamo il dovere di assumerci le nostre responsabilità.

È nostro dovere evitare di far conoscere la sessualità ai nostri figli attraverso informazioni distorte, ambigue, o ancora peggio attraverso la pornografia. Ed è un diritto di ogni bambino conoscere in che modo prepararsi al cambiamento del proprio Corpo e accompagnarlo a vivere un sano e corretto sviluppo psicologico, emotivo e sessuale.

Siamo stati tutti bambini prima di essere diventati genitori o insegnanti e se ai nostri tempi non c’era Google c’erano i coetanei, o gli amici più grandi che, non sempre erano in grado di fornire informazioni corrette.

La curiosità è innata nei bambini e, se non ricevono informazioni, o avvertono l’ostilità o il disagio negli adulti, le risposte le troveranno purtroppo nei posti sbagliati. Oggi a 6 anni la maggioranza dei genitori regala uno Smart phone ai bambini e, non possiamo continuare ad ignorare che lo sanno utilizzare meglio di noi.

Riusciranno a trovare il modo per avere tramite WiFi oppure Hotspot una connessione ad internet, e potranno navigare in internet di nascosto e vi posso assicurare che Google è uno strumento di facile utilizzo.

La Pornografia è un grande rischio per gli adolescenti che, non avendo filtri, e strumenti per distinguere la finzione dalla realtà, si ritroveranno ad avere dubbi oppure a fare delle affermazioni come quella che troverete nel video.

La sessualità non dovrebbe essere associata alla “Prestanza fisica” e alle “Misure”. Un concetto che spesso accompagna anche in età adulta, sia uomini che donne a vivere le relazioni di coppia con difficoltà.

Se non siamo noi, i primi ad avere una buona conoscenza e un buon rapporto con la nostra corporeità e la sessualità… Come potremmo avere un dialogo sincero e autentico con un partner e con i nostri figli?

E con questa riflessione, che potrebbe indurre ad approfondire in prima persona come vivere la sessualità, vi lascio guardare la nostra intervista Live e ringraziando chi abbia apprezzato il contenuto di questo articolo ed è arrivato a leggere fin qui… lo saluto con un Abbraccio Cosmico!

AnnA❣