Dopo due mesi in cui ho ascoltato, letto e visto cose che in un Paese Democratico, nessun cittadino avrebbe dovuto vedere, leggere, ed ascoltare, sono qui oggi a scrivere questo articolo affinché presenti e futuri lettori potranno conoscere il dubbio di una donna italiana di mezza età, che non può restare ancora in silenzio.

Condivido questo video straordinario che in 2 minuti riesce a fotografare una realtà paradossale e tragicomica che un domani ai posteri potrebbe sembrare “esagerata” ed invece sono state esattamente le indicazioni che il Popolo Italiano ha ricevuto a partire dal 21 Febbraio 2020.

È giusto fare la seguente precisazione: tutto ha avuto inizio il 30 gennaio 2020, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità chiamata anche OMS, ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 come un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, e il Signor Conte con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, ha dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale a causa del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Se fossi stata io a Capo del Governo, non mi sarei limitata ad offrire questa informazione così importante da determinare addirittura 6 mesi di emergenza, sulla Gazzetta Ufficiale, ben sapendo che l’italiano medio la consulta raramente, vorrei domandare al signor Conte:

  1. Come mai non ha diffuso questa informazione il 31 gennaio con un comunicato stampa tutti i Primari dei reparti infettivi, e tramite giornali e TV tutti i cittadini affinché riuscissero a prepararsi con 3 settimane di anticipo?

Ricordo che il giorno 21 Febbraio sono stati individuati i primi 2 “pazienti zero”presso gli Ospedali di Codogno (Lodi) in provincia di Milano in Lombardia e a Vo’ Euganeo in provincia di Padova, in Veneto.

A causa dell’evolversi della situazione epidemiologica, e il carattere infettivo non gestibile dal sistema sanitario a causa dei tagli alla Sanità che hanno causato la chiusura di reparti limitando i posti letti nelle terapie intensive, il Signor Conte e il consiglio dei Ministri coadiuvato da esperti esterni, nelle ultime 8 settimane ha firmato un susseguirsi di DPCM per intervenire a sostegno di questa emergenza.

Il signor Conte, (nominato dal Presidente della Repubblica il 5 Dicembre dello scorso anno come Presidente del Consiglio), ha dichiarato in un messaggio diffuso sui suoi canali social il 4 marzo: “abbiamo subito messo in atto misure che sono apparse drastiche, ma che in realtà erano semplicemente adeguate e proporzionate a tutelare la salute dei cittadini, a contenere la diffusione del contagio. Abbiamo sempre agito sulla base delle valutazioni del comitato tecnico-scientifico, scegliendo sempre la linea della trasparenza, la linea della verità, decisi a non alimentare diffidenze e complottismi. La verità è l’antidoto più forte, la trasparenza il primo vaccino di cui dotarci.”

Bellissima affermazione e, in nome della Verità e della Trasparenza, le chiedo Signor Conte: come mai ha scelto la strada del DPCM?

Le faccio questa domanda, che spero un giorno possa rispondere davanti alla Corte Costituzionale, perché ho iniziato a documentarmi e, ringrazio l’amico Avvocato R.Z, che in queste settimane mi ha offerto un prezioso supporto, grazie alle risposte in materia di Diritto, che hanno messo in luce molti discorsi e azioni fumosi che puzzano di bruciato. Oggi alla luce degli ultimi eventi, è sintetizzo illustrando la percezione di sentirmi come la “rane ignorante che è stata cucinata a fuoco lento”.

È mia intenzione condividere alcune delle informazioni raccolte e i dubbi che ho sintetizzato nelle due domande poste ad un politico che dovrebbe agire per nome e per conto del Popolo italiano rispettando la cosa più sacra di questa Repubblica: la Costituzione!

Ci tengo a precisare che il signor Conte, a differenza del Ministro della Salute laureato in Scienze politiche, è un Avvocato e quindi conoscendo il Diritto, a mio avviso, ha chiesto e ottenuto dal Presidente della Repubblica (che ritengo suo complice nell’esser venuto meno ai suoi doveri e ai suoi poteri di controllo nei confronti di chi attenta la libertà del Popolo Sovrano, al quale ha prestato giuramento), pieni poteri in un Paese democratico, abusando del suo ruolo Istituzionale.

Lo posso affermare dopo aver saputo che avrebbe potuto scegliere un’altra strada, ovvero quella di far firmare al Presidente della Repubblica un Decreto Legge, che secondo l’ordinamento giuridico italiano, è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 72 e 77 della Costituzione della Repubblica Italiana, che entra in vigore immediatamente,(come il DPCM) dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i Decreti Legge perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

Ed invece il signor Conte ha scelto la strada del DPCM, ovvero un Decreto (del) Presidente (del) Consiglio dei Ministri che non è un ATTO LEGISLATIVO, come lo è il Decreto Legge, ma è un ATTO AMMINISTRATIVO, una sorta di “Circolare” che non ha effetto di Legge.

Ed è qui che sta la fregatura: il DPCM non passerà mai al vaglio del Parlamento, che è detentore del potere legislativo, e queste disposizioni avendo carattere amministrativo, sono obbligatorie fino a quando non vengono dichiarate illegittime dal TAR, ovvero da un Tribunale Amministrativo Regionale.

Per quanto riguarda i TAR sono presenti uno per Regione ed hanno competenza regionale. Per i provvedimenti emessi dai Ministri o dal Presidente del Consiglio il Tar competente esclusivo è il TAR del Lazio per scelta legislativa.

Mi sono posta una ulteriore domanda: perché non fare ricorso della palese illegittimità costituzionale dei DPCM?

A rispondermi è stato il mio amico Avvocato con il seguente messaggio: “Cara Anna lo può fare solamente chi si sente leso in un suo interesse legittimo, oppure che abbia subito una lesione di un suo interesse, quindi non lesione di un diritto ma di un interesse. Qui si entra in campi di “lana caprina giuridica” per individuare cosa distingue un interesse da un diritto. Per cui nessuno fa ricorso” .

E comunque anche volendo, sappiate che uno dei primi DPCM ha ordinato anche la chiusura dei Tribunali fino all’11 maggio!! Sinceramente non capisco come mai l’ordine degli Avvocati, dei Giudici e soprattutto dei Giuristi, non abbiano fatto ancora nessuna protesta!

Vorrei spiegarvi meglio cosa sono i DPCM che sono stati emessi in questo periodo di emergenza Coronavirus traendo la loro legittimità nella legge ordinaria che ha disciplinato il servizio di Protezione Civile. Si avete capito bene, parliamo di Protezione Civile che interviene in caso di Terremoti, alluvioni e altri stati di calamità naturale.

I DPCM sono ammissibili solo in situazione di dichiarato stato di emergenza e di salvaguardia della salute pubblica, quando vi è un pericolo di vita e queste circolari servono per DISCIPLINARE UNICAMENTE L’ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE (organizzazione dei presidi sanitari, ricerca ed utilizzo dei dispositivi medicali e di protezione, e cose simili).

Nel nostro caso invece per la prima volta i DPCM hanno inciso profondamente sui diritti costituzionalmente garantiti, privandoci del diritto alla libertà personale, il diritto all’istruzione, il diritto di circolazione, così come della libertà di riunione, la libertà d’impresa, ecc.

Un DPCM non può essere ratificato dal Parlamento, pertanto il Signor Conte sta prendendo decisioni questa situazione illegittima non è umanamente, psicologicamente, economicamente ed eticamente sostenibile per un lungo periodo e poiché li stato di emergenza è stato definito fino al 31 luglio 2020 suppongo che ci saranno molte conseguenze sullo stato di salute delle persone, a partire da coloro che sono più fragili, come i bambini, gli adulti anziani che vivono soli e le persone disabili, in particolare per chi soffre di autismo.

Non è mia intenzione creare allarmismo, ma poiché si continua a dire “andrà tutto bene”, vorrei solo esprimere le mie preoccupazioni in previsione di un rischio sempre più evidente: un futuro regime totalitario che, la maggioranza del Popolo italiano, accecata dalla paura del virus e dal richiedere maggiori norme di sicurezza, non vede.

Se penso che è stato richiesto alle forze dell’ordine di far rispettare la “legalità” ai cittadini in merito all’osservanza della restrizione della libertà, con multe e minacce di pene detentive, in nome della nostra salute e “secondo la Legge”, mi domando se la strada che si sta percorrendo non porta verso una dittatura che ha utilizzato la paura dell’infezione e della morte per attuare interventi incostituzionali per poter accentrare il potere per avere potere.

Mi auguro di sbagliare e che, il Signor Conte sia in buona fede e che possa garantire un “Buon Governo” in tempi brevi, prima che sia troppo tardi. Vorrei concedergli il beneficio del dubbio, e pensare che non abbia saputo gestire questa emergenza a causa di errori, e cattivi consigli ai quali può rimediare chiedendo scusa per aver esagerato in “eccesso di protezione” e per abuso di potere, facendo un passo indietro per ripristinare la divisione dei Poteri.

È necessario restituire al Parlamento la sua identità e al Popolo la sua Libertà.

Vi saluto con un un’Abbraccio Cosmico e un video in cui celebro e onoro per la prima volta nella mia Vita, l’Essenza del 25 Aprile in questo 75° Anniversario della liberazione dal Nazifascismo.

AnnA❣