La sessualità è un Tabù, se unita alla Disabilità è un doppio tabù. In questo articolo vorrei farvi affacciare in questa Dimensione piena di contraddizioni che causano tanta sofferenza e, quando si aiutano a superarle, si ricevono tante gratificazioni.

https://youtu.be/ks-Hk_UcYRID

Da 2 anni la mia attività professionale ha incluso anche le persone con disabilità, sia motorie che cognitive per accompagnarle attraverso il Massaggio o percorsi Evolutivi a sperimentare la corporeità e l’approccio intimo alla sessualità.

Negli ultimi mesi del 2019 ho avuto il privilegio di interagire con genitori coinvolti nell’autismo. In entrambi i casi mi hanno scelta per le mie competenze professionali olistiche. Non sono un medico, sono un’insegnante tantrica e lavoro utilizzando l’energia della sessualità che si chiama Kundalini.

La loro fiducia e i risultati raggiunti in pochi incontri, mi hanno motivata a rendere operativa l’Assistenza sessuale Olistica anche nella sfera della Disabilità intellettiva.

Sono ancora pochi i Genitori che comprendono i bisogni educativi dei figli, in età adolescenziale che riguardano la sfera dello sviluppo sessuale. Io sono una Professionista seria e affidabile, e mi contraddistinguo per l’approccio Olistico che comprende sia, quando è possibile un’interazione verbale e teorica e sia esperienze sensoriali attraverso il Massaggio Amoreiki o Zen..

Ringrazio chi, in questi mesi ha creduto in me e nell’efficacia di un lavoro di squadra con le famiglie coinvolte nella Disabilità, che mi ha permesso di intraprendere con gioia ed ottimismo una prima sperimentazione in questo campo, così delicato e inesplorato. Ho sempre sostenuto che la Sessualità può essere vissuta solo se prima viene insegnata l’Intimità.

Condivido questo screenshot per ribadire che non sono una “Dottoressa” e per far emergere dalle richieste che ricevo, un disperato bisogno di ricevere sostegno nella sfera della sessualità, che fornisca ai genitori una corretta Educazione Sentimentale e Sessuale per i loro figli che non sono preparati ad affrontare questi temi delicati e intimi.

Nel 2018 ho avuto il privilegio di fare la Prima Assistenza sessuale in Italia, accompagnando un uomo di 40 anni a vivere il suo primo approccio intimo con una donna. Il tirocinio si è concluso dopo alcuni mesi, restituendo al mio Assistito la certezza che fosse un uomo nonostante non camminasse sulle sue gambe e avesse una limitata mobilità delle braccia.

Questa esperienza mi ha insegnato che non identificarsi nella malattia è importante per chi nasce con un handicap, ed è fondamentale per far sì che ogni persona possa riappropriarsi del suo percepirsi uomo o donna a prescindere dalla disabilità.

Mi auguro che l’Assistenza sessuale Olistica in Italia possa diventare una realtà concreta in grado di sostenere le persone portatrici di handicap o con malattie congenite per offrire una risposta adeguata, priva di pregiudizio, a chi esprime un bisogno di ricevere Educazione Sessuale e un contatto affettivo e/o sessuale. Purtroppo questi bisogni, pur rientrando nei diritti costituzionali di ogni cittadino italiano, non sono ancora compresi dalle famiglie, dalle Scuole, e dalle Associazioni impegnate nel Sociale.

La ragione risiede nel fatto che la sessualità è un argomento che, nella maggioranza dei casi crea disagio e imbarazzo e, di conseguenza non riescono ad offrire, quel supporto educativo ed esperienziale perché si preferisce evitare o negare il bisogno.

Recentemente un ragazzo invalido consapevole di avere un deficit cognitivo, aveva mostrato interesse e curiosità dopo aver trovato il mio sito web e mi ha contattato per ricevere informazioni e supporto attraverso l’assistenza sessuale Olistica. Inizialmente lo ha fatto di nascosto, poi la mamma lo ha scoperto e, avendo trovato la conversazione, mi ha chiamata per sapere chi fossi.

Ho parlato due volte con la signora a distanza di una settimana e le ho spiegato i bisogni del figlio di ricevere un supporto educativo poiché nessuno gli avesse spiegato temi che riguardano la masturbazione e la sessualità.

Vi mostro alcuni screenshot per comprendere meglio attraverso i suoi messaggi la frustrazione e il bisogno disperato di poter parlare con una persona in grado di offrire risposte sulla corporeità, sulla genitalità, il ciclo mestruale, l’uso del preservativo ecc.

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Dopo aver parlato per la seconda volta con la madre, abbiamo concordato che io bloccassi il numero del figlio, perché non riteneva potessi essere di aiuto, poiché negli anni precedenti, aveva speso già molti soldi nel supportarlo con un supporto psicoterapeutico, ed era arrivata alla conclusione, che nessuno potesse aiutare il figlio malato.

A me è dispiaciuto tanto ascoltare la rassegnazione e l’esasperazione di questa madre in difficoltà perché non riusciva a comprendere le esigenze del figlio e, ritenesse inutile cominciare il percorso, perché a suo avviso il ragazzo di 30 anni si comportava come un bambino capriccioso che aveva preso cattive abitudini; mi ha raccontato infatti che lo sorprendeva spesso a guardare video porno e a cercare ragazze per fare sesso: ai suoi occhi il figlio era “disturbato” perché il sesso era un “chiodo fisso”. Fine della storia.

Per fortuna ci sono invece madri che riescono a comprendere i bisogni educativi dei figli con lievi disabilità cognitive e si attivano per essere sostenute e al tempo stesso per sostenere i bisogni educativi dei figli nella sfera affettiva e sessuale.

Elena è la madre che ogni ragazzo adolescente con disabilità vorrebbe, perché ha avuto il coraggio di affrontare le difficoltà senza nascondersi dietro ad un Tabù.

Nel suo caso ho offerto la mia Assistenza sessuale Olistica supporta innanzitutto i genitori perché spiego ai loro figli argomenti che riguardano l’importanza di pratiche connesse all’igiene personale, alla conoscenza della corporeità, del diritto alla privacy nella propria cameretta, al vivere con naturalezza le pulsioni sessuali fino a supportare i primi approcci con le ragazzine e l’educazione sessuale che riguarda la contraccezione e “la prima volta”.

Vi lascio ascoltare la sua testimonianza, registrata il giorno dopo che il figlio avesse ricevuto il Massaggio Zen . I video sono 2 e vi offrono l’opportunità di mostrarvi in che modo lavoro, perché registrarvi feedback è un invito che rivolgo ai familiari per lasciare una documentazione e sul mio studio con le persone coinvolte dalla disabilita.

I miei video le mie PlayList sul Canale YouTube offrono inoltre la possibilità di immedesimarsi in parte nella storia dei protagonisti che,se bene abbiano la loro unicità sono accomunate da molti bisogni educativi e affettivi speciali.

Se dopo aver letto questo articolo e ascoltato le testimonianze, ritenete che l’assistenza sessuale Olistica sia importante per migliorare la qualità di vita delle persone con handicap e dei loro familiari, vi chiedo di aiutarmi a diffondere questa mia Mission. A fine pagina troverete le icone per condividere sui vostro Social.

Un Abbraccio Cosmico

AnnA❣