ApiCultura Olistica in Legge Naturale
Un ritorno alla terra che cambia il destino
La decisione di “adottare” dieci famiglie di api rimaste orfane in seguito alla scomparsa improvvisa di Antonio, un apicoltore che viveva in provincia di Caserta, è maturata dopo una serie di eventi che hanno trasformato radicalmente la mia vita. Il trasferimento al Sud, il ritorno alla terra dei miei nonni materni e una donazione generosa che ha reso possibile questo passo non sono stati episodi isolati, ma parti di un disegno più ampio.
Il video che accompagna questo racconto mostra come ciò che inizialmente appariva come una semplice sincronicità avesse in realtà una direzione precisa, una volontà più grande. Tutto sembrava già scritto nelle pieghe del tempo. Soffermarsi su dettagli simbolici, come la busta che raffigura il Monte Fuji, aiuta a cogliere il senso profondo di questo percorso.
Il richiamo delle api e la scelta reciproca
Sul piano interiore, posso affermare che sono state le api a scegliere me. Ho sentito il loro richiamo e ho compreso ciò che mi veniva chiesto: custodire il loro oro prezioso e accompagnare il miele tradizionale in una dimensione più sottile, trasformandolo in miele vibrazionale. Conoscevo la formula e sapevo di poterla attivare.
Mi hanno scelta perché rispondevo a requisiti ben precisi, primo fra tutti l’amore cosmico, capace di creare una connessione profonda e intuitiva. Da questa sintonia è nata una visione ambiziosa: il miele come rimedio quantico non è che il primo passo di un percorso pionieristico.
Apicultura olistica: un approccio differente
Avrei potuto ritirarmi in silenzio e limitarmi a vivere come contadina olistica. Eppure, per dare forma al loro progetto, era necessario unire cuore e visione a una presenza concreta, con i piedi ben piantati a terra. Le conoscenze maturate negli anni sulla medicina energetica non potevano restare confinate a pochi trattamenti o a un libro: era tempo di condividerle e renderle accessibili.
Il miele si è rivelato il tramite ideale. Un alimento amato da quasi tutti, semplice solo in apparenza, capace di veicolare informazioni profonde e di accompagnare processi di riequilibrio.
Il territorio e il rispetto della legge naturale
Il miele nasce nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, tra boschi e campi incontaminati. È millefiori e di castagno, raccolto da api stanziali che vivono a Campora, un piccolo borgo circondato da natura integra.
Qui non mi considero allevatrice, ma custode e messaggera. Operare in Legge Naturale significa rispetto etico e morale assoluto, sia per le api sia per il territorio che le ospita.
L’ascolto, la relazione e lo scambio di valore
L’apicultura olistica offre alle famiglie di api non solo un ambiente salubre, ma una relazione che va oltre le pratiche di routine. È un ascolto attivo, basato sulle percezioni, sulle intuizioni e su un autentico scambio di valore.
Settimana dopo settimana ho imparato ad avvicinarmi agli alveari con grazia e gentilezza. Ogni segnale è stato un insegnamento. Ogni puntura, una lezione di rispetto. Sono io al loro servizio e so di avere ancora molto da imparare.
Il miele come custodia, non come sfruttamento
Il dono più grande è arrivato dopo sei mesi di apicultura olistica: potermi avvicinare ai melari senza tuta, cappello o guanti ed essere accolta senza aggressività. In quel momento era chiaro l’accordo: stavo raccogliendo il frutto del loro lavoro per custodirlo come scorta invernale, non per consumo personale né per vendita.
Quando il freddo e le piogge impediranno alle api di uscire e le riserve dovessero esaurirsi, non verranno nutrite con zucchero, sciroppi o sostituti artificiali. Ritengo eticamente inaccettabile privarle del loro alimento naturale.
Un augurio per il futuro
Concludo questo racconto con l’augurio che sempre più persone, consumatori e piccoli apicoltori, scelgano di riconoscere il valore reale del miele e del lavoro delle api. Anche accettare un prezzo più alto può diventare un atto di responsabilità, se serve a garantire loro ciò che è sacro: un’alimentazione di qualità e il rispetto profondo di ogni forma di vita.

Sono una donna che, a cinquant’anni, ha scelto di tornare alla terra dei nonni e di vivere in modo semplice, essenziale e radicato. Essere una contadina olistica per me significa prendermi cura delle api, delle galline, dell’orto e degli alberi da frutto, ascoltando la natura, seguendo l’intuito e integrando le conoscenze della medicina vibrazionale. Condivido i doni ricevuti da Madre Natura in sinergia con le mie competenze di naturopata, offrendo prodotti autentici e naturali al 100%, coltivati e realizzati con rispetto, presenza e gratitudine.