Ieri 21 Settembre 2019, alle 9.30 con grande gioia ed emozione ho aperto il Convegno di Molfetta.

Vincenza Amato mi ha presentata come Consulente del Benessere olistico e Prima Tirocinante in Italia nel Progetto Love Giver.

Dopo un breve video introduttivo, che ha mostrato ai partecipanti, l’intervista mia e di Matteo per Fanpage, nela nella quale vi erano anche alcune scene tratte dal docufilm “Anna la prima volta” trasmesso da Rai3, nel giugno scorso, ho preso la parola.

Ero emozionata e felice e mi sono meravigliata che la mia voce non avesse tremato per l’emozione di parlare davanti ad un pubblico numeroso.

Le immagini mi sono state di grande aiuto per introdurre l’argomento che ha visto me e il mio Assistito, Matteo Salini, come protagonisti del primo Tiricinio in Italia sull’ Assistenza Sessuale ai disabili.

Ho raccontato la mia esperienza diretta, e di quanto sia importante e necessaria una figura professionale in grado di stabilire una relazione in grado di far conoscere e sperimentare affettività emotività e corporeità.

Una professione che possa integrare le altre figure assistenziali, supportando le persone disabili nella sfera polisensoriale connessa all’intimità.

Ho precisato che la definizione di “Assistente Sessuale”, che promuove il Comitato Love Giver, non mi rappresenta. E l’ho spiegato.

Negli ultimi mesi infatti ho dovuto “spiegare” più volte, durante le interviste o i commenti di alcuni articoli sui Social, che non sono una prostituta perché alla Sessualità è associato anche il Sesso e noi operatori OEAS non abbiamo alcun rapporto sessuale con gli assistiti.

Questa intervista di Agi Salute, risale al 1 Giugno 2019 e se avete tempo per leggerla vi aiuterà a comprendere meglio a cosa mi riferisco.

Ho sottolineato poi che la mia esperienza durante il Tirocinio ha evidenziato un bisogno di ascolto, di accoglienza e di intimità piuttosto che di sessualità.

Ho raccontato che Matteo è un ragazzo tetraplegico dalla nascita, e che, alla soglia dei 40 anni non aveva ancora sperimentato una relazione con l’altro sesso, basata su gesti affettuosi.

Ho cercato di far comprendere che la disabilità non esclude i bisogni, i desideri, le fantasie e la voglia di relazionarsi con l’altro sesso.

Ho risposto a molte domande, sia delle persone presenti in sala che dei colleghi relatori.

In particolare al Dottor Claudio D’Attoma sul come si possa conciliare l’aspetto economico al percorso di di Assistenza Sessuale.

Ho evidenziato che la società dovrebbe offrire opportunità per tutti, e che a nessuno dovrebbe essere tolta la libertà di poter scegliere se fare o meno esperienze affettive e corporee.

Nessuno dovrebbe essere privato del diritto di sperimentare cosa significhi, abbracciare o baciare una donna in modo intimo, così come è accaduto al mio assistito.

Ho invitato a fare alcune riflessioni dopo che il video-intervista da Fanpage sulla mia Assistenza sessuale era stato mostrato.

Ho invitato a cogliere la differenza fra vivere l’intimità e la sessualità immaginando di essere psicologicamente adolescenti alla prima esperienza, ma fisicamente in un corpo di quarantenni.

Ho invitato a cogliere la positività del percorso intrapreso grazie al fatto cche Matteo dopo il Tirocinio con me, si sia fidanzato con una ragazza.

Ho sottolineato quanto sia fondamentale per tuti amare ed essere ricambiati, e che l’innamoramento che si evince dai nostri sguardi è stato propedeutico al raggiungimento dell’obiettivo

Ho evidenziato che gli accordi, prima di iniziare il percorso Love Giver con Matteo, erano stati chiari: non sarei stata la sua fidanzata, non ci sarebbero stato rapporti sessuali, e che il percorso avrebbe avuto un inizio e una fine.

E nel caso di complicazioni negative, connesse all’innamoramento, il percorso avrebbe avuto una conclusione anticipata.

Ci sono state poi molte domande, alle quali ho risposto con estrema sincerità e chiarezza.

Alla mamma con un figlio autistico purtroppo, a causa della mia formazione OEAS incompleta, non sono riuscita a darle una risposta.

Avevo un aereo da prendere e non ho potuto rispondere a tutti, ma invito a contattarmi in privato o lasciando un commento pubblico.

Sarò felice di essere d’aiuto ad altri genitori e addetti ai lavori per dissipare dubbi in merito al mio percorso di Tirocinio, che ripeto ad oggi è stato per me il primo e anche l’ultimo.

Quindi posso rispondere limitatamente alla mia esperienza con Matteo.

E… il nome di Matteo è reale, quindi ieri, come aveva notato un partecipante che ha fatto una domanda, era San Matteo… quindi davvero una bella coincidenza!

Per vedere il mio intervento guardate questo video pubblicato su YouTube.

Vi anticipo che inizialmente ci sarà circa 1 minuto in cui l’audio è muto per un problema tecnico.

Un Abbraccio Cosmico

AnnA❣