😔 Le “ingiustizie” o le cattiverie subite, quando non sono elaborate, ci spingono a “Chiudere le porte” del nostro Mondo Interiore.🔐

Lo facciamo per proteggerci, 🥀 ma rischiamo di perdere la gioia di vivere, l’entusiasmo e l’autenticità.

😊 Scrivo questo articolo oggi, per manifestare la mia vicinanza a tutti coloro che stanno vivendo una sofferenza interiore.

È dedicato a chi non ha elaborato una ferita per una delusione, per un tradimento, o per la perdita di una persona cara.

Per chi vive nella nostalgia del passato, nel rimpianto di ciò che non è stato vissuto o perché ha rinunciato ad un progetto da realizzare.

Scrivo per sostenere a distanza chi sta attraversando un momento in cui si sente indifeso/a, vulnerabile e fragile.

Ci sono passata anche io, e vi confido che so perfettamente cosa si prova a sentirsi così…

Trovarsi nella condizione di aver bisogno di aiuto, e avere Ego misto ad orgoglio che ci spinge a non chiederlo.

In passato ho affrontato e superato due crisi esistenziali, e una lieve depressione che mi ha portato a toccare il fondo.

Sono viva grazie all’urlo silenzioso della mia Anima che in più occasioni
mi ha salvata dal fare gesti estremi.

Ho superato Tre crisi esistenziali.

La prima circa 40 anni fa. Ero solo una bambina, ma la ricordo ancora oggi, come l’inizio del mio “Viaggio Interiore”.

Oggi posso testimoniare che a soffocare il mio “Spirito Libero” inevitabilmente entro in uno stato di sofferenza profonda.

Grazie a questa sofferenza vissuta con tutta l’Anima e al viaggio interiore intrapreso nel mio profondo Io, posso aiutare chi non vuole affrontare tutto in solitudine.

La mia professione di Consulente del Benessere Zen nasce dall’ultima “Crisi Esistenziale”.

È stato necessario lasciar andare una parte di me, quella che stava vivendo per gli altri.

Avendo imparato la lezione, posso trasmetterla a chi non sa da dove cominciare.

Per farlo ho dovuto riconoscere che mi ero uniformata per decenni, allo stereotipo di moglie e madre, di donna, e figlia che esigeva la famiglia e la società.

Ma non è sempre stato così.

Ricordo che durante l’adolescenza ho vissuto pienamente e con orgoglio” il mio “anticonformismo ribelle”.

Sapevo di essere “diversa” e non mi dispiaceva esserlo.

Poi mi sono sentita dire che “dovevo mettere la testa a posto” che diventare grande significasse non fare ciò che si vuole.

L’ho sentito ripetere così tante volte che ho creduto fosse vero.

La frase più gettonata era connessa al non dover essere egoisti, perché “la Vita è fatta di rinunce e sacrifici”.

Come spiegare che dentro di me rifiutassi questa visione esistenziale e che non approvassi questo “credo”?

Come spiegare che fin da piccola sapevo che avrei scelto un lavoro per realizzarmi e non per denaro?

A proposito di lavoro, ho sempre avuto le idee chiare, e non ho mai accettato proposte che non rispettassero il mio bisogno di autonomia.

Ed è per questo che non ho mai “timbrato un cartellino” e sono stata giudicata “senza testa” per aver rifiutato un “posto fisso”.

…Parliamo di oltre 20 anni fa, avevo 23 anni. E questa mia decisione mi ha marchiato come una “lettera scarlatta” sulla pelle.

Con il tempo, ho iniziato a non manifestare i miei pensieri e la mia visione, per evitare commenti e sguardi di disapprovazione.

Ho iniziato così a reprimere i miei desideri, il mio talento, la mia bellezza interiore, e non solo.

Ho iniziato inconsapevolmente un processo di negazione anche della mia bellezza esteriore.

Il mio corpo si stava trasformando da delfino a balenottera azzurra…

Sebbene le tre gravidanze in 6 anni avessero contribuito a farmi prendere peso, io mi stavo nascondendo sotto 30 kg di ciccia rifugiandomi nel cibo.

Ho permesso di vivere la mia Vita assecondando le credenze e i valori degli altri e non i miei.

Ho negato a me stessa di far splendere quella Luce interiore soffocandola piano piano.

Ho iniziato a credere che diventare grandi, significasse seguire la strada della rinuncia. Perché tutti fanno così.

Ero convinta che amare significasse sacrificarsi per le persone che si amano, altrimenti non era Amore.

Ma a lungo andare mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo, il mio sguardo non era luminoso.

Ero diventata intollerante, intrattabile, nevrotica e aggressiva.

Non ero io. C’era un’altra me che aveva piano piano sostituito l’originale, la mia versione autentica.

Quando ho compreso che la crisi esistenziale nasceva dalla mancanza di connessione con la mia Anima, e non perché fossi sbagliata, è arrivata la svolta.

Ci sono tanti modi per arrivarci.

Nel mio caso la gravidanza di mia figlia Aurora Stella, ha iniziato a farmi percepire una “Connessione” con me stessa e con l’Universo.

È stato al tempo stesso straordinario e destabilizzante!

Riuscivo a dare un senso alla Vita, perché riuscivo a comprendere chi fossi realmente e ho cominciato a chiedermi cosa dovessi fare nella mia “breve esistenza terrena”

Aver frequentato una Scuola per diventare Master Reiki e la nascita di una bambina tanto desiderata, mi ha creato il “Corto Circuito”.

È stato un lungo, intenso e doloroso

percorso di consapevolezza.

Tre anni di Crisi, fra gioia e dolore che si alternavano come un’altalena.

Ricordo mio marito, che mi confidò la sua preoccupazione sull’eventualità di essere affetta da “Bipolarismo”.

Nel mio caso non era una malattia ma una Trasformazione Alchemica Evolutiva.

Quella che si sta diffondendo su larga scala nelle Coscienze di molte persone, che ho definito “Risveglio Spirituale”.

Un percorso di Consapevolezza che non ha fine, perché ho ricordato Chi Sono! Sono un’Anima in Cammino in continuo divenire.

In continua Metamorfosi, e da Bruco ho imparato a riconoscere ogni volta, lo Spirito della Farfalla.

La “Metamorfosi” è un processo naturale che spesso blocchiamo per timore dell’ignoto.

Talvolta manca il coraggio e la forza per lasciar andare le zavorre, e si finisce in tal modo per restare Farfalle imprigionate nel bozzolo.

Quando si entra in contatto con la propria “Luce” la propria Coscienza o se volete con la propria Anima, si è pronti per assecondare il ciclo naturale della Vita.

Quel ciclo che, inesorabilmente ci invita ad entrare in profondità per avvolgerci nel bozzolo.

Le difficoltà e le crisi, rappresentano quel bozzolo in cui ci rifugiamo e, solo se ascolteremo la voce della Farfalla, potremmo “Rinascere” e “volare” verso la Luce.

Vi auguro quindi di imparare a volare come una Farfalla e a brillare ogni giorno di Luce, come una Stella.⭐

Un Abbraccio Cosmico

AnnA ❣